di Vince Vawter,
Traduzione di Giuseppe Iacobaci.
Con una voce narrativa intensa, ironica e profondamente autentica, Paperboy è un romanzo di formazione ambientato in un Sud degli Stati Uniti dove permane la segregazione razziale, che racconta il peso delle parole, il desiderio di essere ascoltati e la conquista del proprio posto nel mondo.
Nell’estate del 1959, a Memphis, un ragazzo di undici anni accetta di sostituire per un mese il suo migliore amico nel giro di consegna dei giornali.
Per chiunque altro sarebbe un semplice lavoretto estivo. Per lui, che convive con una balbuzie severa, significa affrontare ogni giorno ciò che teme di più: parlare con gli sconosciuti, riscuotere il denaro, farsi capire dalle altre persone.
Accanto a lui ci sono l’affettuosa Mam, la donna afroamericana che lo ha cresciuto, e l’enigmatico Mr. Spiro, anziano ex marinaio capace di guardare oltre le apparenze, ma incontra anche Mrs. Worthington, vicina di casa bella e fragile, dietro la cui eleganza si nascondono solitudine e inquietudine.
L’estate porta con sé anche un’ombra minacciosa: Ara T, il rigattiere del quartiere, figura ambigua e inquietante destinata a trascinare il ragazzo e Mam in un crescendo di tensione e pericolo.


