luisamattia.com - 4 gennaio 2020
Io non so se la Befana - quella lì, proprio quella che cavalca la scopa e va in giro a lasciare doni - riceva, a sua volta, doni. Forse sì. Da bambina, qualcosa per la vecchietta che veniva a trovarmi a casa mia, la lasciavo sempre. Dolcetti, in genere. Pochi, a dir la verità.
Libri mai. Era lei che me li portava. Allora, in obbedienza alla tradizione, se avete ancora spazio per scrivere sul foglio qualche richiesta alla Befana, ve ne suggerisco ben tre.
Il numero 1, in assoluto, è un albo scritto da Maria Teresa Andruetto e illustrato da Martina Trach. Si intitola CLARA E L'UOMO ALLA FINESTRA. Lo pubblica Uovonero e la storia, poetica ed essenziale, viene introdotta da una dedica: Questa è la storia di mia madre e del suo amico Juan, di come lei scoprì i libri e lui la luce del giorno.
Maria Teresa Andruetto è una narratrice dotata di una forza gentile molto rara. Scrive l'essenziale, come in questo albo pieno di poesia e di vita vissuta.
Le immagini della Trach , dapprima lievi, si fanno via via più intense, più nette e ricche, più colorate, più ardite, rimanendo all'interno dei toni poeti del racconto.
Questo albo parla di vita, di libri e di incontri che, inaspettatamente, si intrecciano alla libertà della lettura e del pensiero, aprendo la porta alla liberazione e alla scoperta del coraggio.
di Luisa Mattia

