pinoboero.com - 31 dicembre 2019
Da studente universitario grazie all’amico musicologo Edward Neill ebbi modo di conoscere la musica di Erik Satie (1866 – 1925); non fu un approccio facile ma mi impressionarono l’intelligente bizzarria e la commistione dei suoni e la capacità di andare controcorrente dando un senso di inquieta trasgressione alla modernità novecentesca; è stata per me una bella sorpresa, dunque, incontrare il musicista in quest’albo altrettanto originale che vorrei conoscesse lettori piccoli e grandi.
di Pino Boero

