Il Cittadino di Lodi - 7 marzo 2020
Diffondere la cultura della diversità e permettere a tutti di avvicinarsi alla lettura. Da dieci anni è questa la “missione” di Uovonero, la casa editrice con radici lodigiane che si è ritagliata uno spazio importante nel panorama italiano grazie a idee innovative con l’obiettivo di favorire i lettori svantaggiati. «Dieci anni fa, nel mondo dell’editoria, non c’era la stessa percezione di oggi riguardo a temi come autismo, dislessia o difficoltà cognitive. Nel nostro piccolo abbiamo cercato di diffondere una nuova cultura, affinché leggere sia davvero un diritto di tutti», racconta Lorenza Pozzi, l’ “anima” lodigiana di Uovonero e fondatrice del marchio insieme ai cremaschi Sante Bandirali ed Enza Crivelli.
Come è cominciata la vostra storia?
«La casa editrice è stata fondata il 2 marzo 2010. Ho incontrato Sante Bandirali a un corso di scrittura a Milano e grazie a lui ho conosciuto Enza Crivelli, pedagogista clinica che da anni si occupa di autismo. Insieme abbiamo deciso di creare questo progetto partendo proprio dall’obiettivo di pubblicare libri accessibili a tutti, senza però rinunciare mai alla qualità del prodotto per quanto riguarda materiale, testi e illustrazioni. Non volevamo fare libri speciali per bambini speciali, ma libri che potessero essere condivisi da tutti. Ci siamo concentrati su libri che utilizzano rinforzi comunicativi come la comunicazione aumentativa e alternativa o la versione in simboli WLS di celebri albi illustrati e abbiamo brevettato il formato “sfogliafacile”. Nel 2020 il nostro catalogo comprenderà 100 titoli».
Perché Uovonero?
«Il nome nasce da una fiaba di Luigi Capuana, L’uovo nero, che parla della bellezza della diversità e di come la diversità vada valorizzata, non normalizzata. Il 2 aprile pubblicheremo un albo illustrato su questa fiaba, con testi di Sante Bandirali e disegni di Alicia Baladan».
Quali sono i libri che vi hanno dato maggiori soddisfazioni?
«Il nostro titolo più celebre è Il mistero del London Eye di Siobhan Dowd che nel 2012 si è aggiudicato il Premio Andersen. Siamo alla 18esima ristampa. È uscita anche una versione audiolibro con la voce di Pietro Sermonti. Poi, naturalmente, non possiamo dimenticare la serie di “Hank Zipzer”, nata dalla penna di Henry Winkler (il mitico attore americano che interpretava Fonzie in “Happy days”, ndr) e Lin Oliver. Negli ultimi anni stiamo seguendo anche strade narrative nuove: Farfariel di Pietro Albì e Thornhill di Pam Smy per fare due esempi. Il primo è intriso di realismo magico e ha una veste grafica molto particolare; il secondo è un libro inquietante, in cui la storia viene raccontata attraverso un duplice canale narrativo, grazie anche a immagini molto potenti».
Tra i vostri tanti meriti c’è anche quello di aver portato Henry Winkler a Lodi…
«Abbiamo pubblicato 14 libri della serie Hank Zipzer e andremo avanti ancora. Il fatto di avere Winkler tra i nostri autori è molto importante: ci ha dato la possibilità di portare all’attenzione del grande pubblico un tema come la dislessia. Henry è un uomo molto generoso, tutte le volte che gli abbiamo chiesto un contributo non si è mai tirato indietro».
Com’è il rapporto con i vostri lettori?
«Abbiamo molti riscontri, via mail, via social o direttamente perché teniamo parecchi incontri nelle scuole. Tante persone ci hanno detto di essersi riconosciute nelle storie che abbiamo pubblicato, altre che i nostri libri si sono rivelati un prezioso aiuto per avvicinare i bambini alla lettura».
La nuova legge sul libro può favorire le piccole case editrici?
«Sicuramente sì. Soprattutto per le azioni che verranno messe in campo nell’ambito della promozione della lettura. Ne beneficeranno sia le piccole case editrici sia le librerie indipendenti, e tutti i lettori».
Quali sono le novità che state preparando per il 2020?
«Abbiamo appena pubblicato L’uovo, dell’autrice tedesca Britta Teckentrup: un bellissimo albo, con illustrazioni raffinate, che racconta questo miracolo della natura, l’uovo, appunto, e lo presenta da un punto di vista scientifico, culturale e folcloristico. Prossimamente, oltre alla fiaba L’uovo nero, usciranno Gridare contro la pioggia, terzo libro nel nostro catalogo di Lynda Mullaly Hunt, che con Una per i Murphy è finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi, mentre prima dell’estate è in cantiere l’uscita del progetto 30 giorni per capire che rientra nel cosiddetto intrattenimento educativo. Ogni volume si concentra su un tema: l’autismo, la disabilità visiva, la dislessia e propone ai ragazzi una sfida al giorno per conoscere meglio questi mondi. Infine, teniamo molto ad Amiche d’ombra, racconto illustrato di Arianna Papini e in autunno uscirà un nuovo titolo nella collana delle fiabe in simboli».
Il sogno per i prossimi dieci anni?
«Continuare nella nostra opera di innovazione con passione ed entusiasmo, pubblicando bei libri e scovando nuovi talenti».