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Trump ha diviso anche Happy Days: per Fonzie «Biden è il futuro, ma il cast resta una famiglia»

Intervista completa:
 
When did you start writing children’s book, and why? 
Lin Oliver and I met for lunch in 2002 to discuss the possibility of writing a children's book.  At that lunch we came up with the story for Hank Zipzer.  We met in her office and started on the first novel.  Actually, I never thought I could write a book, EVER.  I started the adventure of writing because my acting career had slowed down.  Writing started as something to do to fill time and turned into 36 novels.
 
Quando hai iniziato a scrivere libri per bambini, e perché?
Io e Lin Oliver ci siamo incontrati a pranzo nel 2002 per discutere la possibilità di scrivere un libro per bambini.  A quel pranzo abbiamo inventato la storia di Hank Zipzer.  Ci siamo incontrati nel suo ufficio e abbiamo iniziato a scrivere il primo romanzo.  In realtà, non avevo MAI pensato di poter scrivere un libro.  Ho iniziato l'avventura della scrittura perché la mia carriera di attore aveva subito un rallentamento.  La scrittura è iniziata come qualcosa da fare per occupare il tempo e ha dato come risultato 36 romanzi.

What message would you like to give to your young readers?
One message is that they have greatness inside of them and it is their job to dig out their gift and give it to the world.  Another message, and this one is very important, how you do in school has nothing to do with how brilliant you are.  Hank Zipzer has Dyslexia but that does not stop him from being funny, resourceful, tenacious, and a wonderful friend.
 
Quale messaggio vorresti dare ai tuoi giovani lettori?
Un messaggio è che hanno dentro di loro qualcosa di grande e il loro compito è quello di scoprire qual è il loro dono e offrirlo al mondo.  Un altro messaggio, e questo è molto importante, è che come vai a scuola non ha niente a che fare con quanto sei capace.  Hank Zipzer è dislessico, ma questo non gli impedisce di essere divertente, pieno di risorse, tenace e un amico meraviglioso.

Do you still have a dream, or a goal, for which you wake up in the morning?
My goal is to be productive.  My goal is to get even better at what I do as a husband, a father, a grandfather, a writer, and as an actor.  I'm having a most wonderful time acting on the HBO series, "BARRY”.
 
Qual è il sogno, l'obiettivo, per cui ti alzi al mattino?
Il mio obiettivo è quello di essere produttivo.  Il mio obiettivo è di diventare ancora migliore in quello che faccio come marito, padre, nonno, scrittore e attore.  Mi sto divertendo molto a recitare nella serie della HBO, "Barry".

As a children’s books author (among all the things!) how do you think the Trump presidency impacted the future of younger generations? And what Biden can do for them now?
Joe Biden as of this minute is the voice of reason.  And "reason", I believe creates the best future.
 
Come scrittore per ragazzi (oltre a tute le altre cose!) Come pensi che la presidenza Trump impatterà il futuro delle giovani generazioni? E cosa può fare ora Biden per loro?
Joe Biden da questo momento è la voce della ragione.  E la "ragione" credo che crei il futuro migliore.

Why did you organize the Happy Days reunion in Wisconsin last October? Do you still see each other and talk about politics together?
The Happy Days cast have always been a family, if we don't see each other in person, we communicate by phone, text, email and Zoom.
 
Perché hai organizzato la reunion di Happy Days in Wisconsin Ottobre scorso? Vi sentite ancora tra di voi e parlate insieme di politica?
Il cast di Happy Days è sempre stato una famiglia; se non ci vediamo di persona, comunichiamo per telefono, sms, email e Zoom.

Do you understand Scott Baio when he says that entertainment should not be political? What do you think of him being a Trump supporter, a no mask and -most of all- a Sandy Hook truther?
Scott Baio and I had a wonderful time acting together on "Happy Days".  He starred in a television movie I directed about drinking and driving.  Our families had dinner together.  He is part of my family.
And YES our politics are worlds apart.  I respect him, and I respect that he has his own political point of view and he respects mine.
 
Comprendi Scott Baio quando dice che lo spettacolo non dovrebbe essere politico? Cosa pensi del suo essere un supporter di Trump, un no-mask e - soprattutto - un negazionista della strage di Sandy Hook?
Io e Scott Baio ci siamo divertiti un mondo a recitare insieme in "Happy Days".  È stato anche il protagonista di un film per la televisione diretto da me, sull'alcolismo e la guida.  Le nostre famiglie hanno cenato insieme.  Fa parte della mia famiglia.
E, SÌ, le nostre politiche sono mondi separati.  Lo rispetto, e rispetto il fatto che lui ha il suo punto di vista politico, e lui rispetta il mio.


How would a “Happy Days family” thanksgiving dinner end up today?
I hope the Happy Days Thanksgiving would be filled with with delicious food.
 
Come finirebbe, oggi, una cena del Giorno del Ringraziamento della famiglia di Happy Days?
Spero che il Ringraziamento di Happy Days sia pieno di cibo delizioso.
 

 22 febbraio 2021- Il Corriere della sera

Trump ha diviso anche Happy Days: per Fonzie «Biden è il futuro, ma il cast resta una famiglia»

Alle profonde divisioni politiche di questi anni non ha resistito neanche la famiglia più unita del Novecento americano, quella di Happy Days, che come tutte ha dovuto fare i conti con la forza polarizzatrice dell’ex presidente Donald Trump: da una parte si è ritrovato Fonzie, il personaggio più celebre della sitcom andata in onda fra il 1974 e il 1984, interpretato da Henry Winkler; dall’altra suo cugino Chachi Arcola, il ragazzino innamorato della sorella di Richie Cunningham, Joanie, a cui dava il volto Scott Baio. A dividere i due — cugini in scena e amici nella vita — è stata, a fine ottobre, una reunion digitale dei protagonisti, che a pochi giorni delle elezioni si sono impegnati a raccogliere fondi per il partito democratico nel loro Wisconsin, la terra del rubacuori Arthur Fonzarelli e della borghese famiglia Cunningham, ma anche lo Stato che ha deciso le ultime due presidenziali: nel 2016 Trump ottenne una vittoria decisiva per 22 mila voti, nel 2020 era un territorio vitale per i democratici.

 «Happy Days rappresenta i valori tradizionali americani, i buoni principi morali: è bizzarro che venga utilizzato per promuovere due persone come Joe Biden e Kamala Harris: voglio ancora bene al gruppo ma non ci sarò, perché non credo nel socialismo e nel marxismo. L’intrattenimento non dovrebbe essere politico», aveva dichiarato a Fox News Baio, oggi sessantenne, seguace delle teorie cospirative più disparate e ardente trumpiano, al punto da salire sul palco della convention repubblicana nel 2016. Due mesi dopo, con il Natale alle porte e la vittoria di Biden ormai assicurata, anche in Wisconsin, Winkler aveva provato a disinnescare la crisi familiare: «Ognuno ha le sue idee», aveva detto alla stessa emittente conservatrice, che si è divertita a trasformare i «cugini» di Milwaukee nel simbolo delle due faglie che si scontrano sotto il suolo americano.

«Il cast di Happy Days è sempre stato una famiglia. Se non ci vediamo di persona, comunichiamo per telefono, sms, email o Zoom», racconta al Corriere Winkler, 75 anni, spiegando che il legame con Baio va ben oltre l’incrocio sul set avvenuto oltre quarant’anni fa. «Ci siamo divertiti un mondo a recitare insieme. Scott è stato anche il protagonista di un film per la televisione che ho diretto, sulla guida in stato di ebbrezza», ci dice Winkler. «Fa parte della mia famiglia, ma politicamente siamo due mondi opposti: io rispetto il suo punto di vista, e lui rispetta il mio».

Winkler, insomma, tende la mano al «cugino» rivale, e per farlo schiva ogni domanda politica: non ci dice per chi, secondo lui, avrebbe votato a novembre Fonzie — nel 1956 scelse il repubblicano Dwight Eisenhower, mentre Richie sosteneva il democratico Adlai Stevenson — né come finirebbe oggi il pranzo del Ringraziamento a casa Cunningham. «Spero solo che sia pieno di cibo delizioso», taglia corto, prendendo in prestito i consigli offerti dalle guide che i giornali americani sono ormai costretti a pubblicare per sopravvivere alle feste in famiglia: la prima regola, ovviamente, è evitare la politica.

Attore, regista, produttore di successo, Winkler è anche un prolifico autore di libri per bambini: ha cominciato nel 2003 insieme alla scrittrice Lin Oliver, e da allora ha pubblicato 36 volumi sulle avventure del dodicenne dislessico Hank Zipzer, editi in Italia da Uovonero. «Ho iniziato perché la mia carriera di attore aveva subito un rallentamento, per occupare il tempo, e sono arrivato a 36 romanzi», afferma. «Il messaggio che voglio dare ai ragazzi è che dentro hanno qualcosa di grande, per questo hanno il compito di scoprire quale sia il loro dono e offrirlo al mondo». Quando gli chiediamo quale futuro abbia lasciato ai giovani Trump, però, Winkler non si tira indietro: «Ora Joe Biden è la voce della ragione», dice. «E la ragione, credo, offre il futuro migliore».

 
 

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