Scaffale Basso - 1 giugno 2021
Avevo già parlato dell’approccio montessoriano e di come trovasse nella cucina molte attività che lo potessero vedere prendere vita. In quella prima occasione mi sembrava che la sottolineatura dello sguardo e della riflessione sui gesti e le osservazioni quasi naturalistiche ricalcassero in modo esemplare le indicazioni dell’educatrice.
Mancavano tuttavia – e non a caso! – le ricette, proprio perché la cucina è innanzitutto un luogo della quotidianità da vivere attraverso mille gesti che non sono solo cucinare, sono osservare, preparare, tagliare… ogni piccolo gesto ha la sua dignità nel quadro della vita di un bambino.
In questo senso i due libri di ricette che vi presento oggi, non sono – a mio avviso – libri propriamente montessoriani, certo colgono lo spirito dell’“aiutami a fare da solo”, ma la loro forza sta a mio avviso in un punto diverso.
Le ricette, così come le istruzioni per montare un set Lego, sono testi che definiamo “regolativi”, cioè sono testi che “regolano” un comportamento e quindi ottengono un riflesso sul corpo. Sono testi interessanti, perché di solito regalano ai propri lettori la soddisfazione di aver in mano il risultato della propria lettura: se leggi correttamente le istruzioni di un set Lego alla fine lo avrai costruito! Lo stesso accade per le ricette: se hai la pazienza di seguire tutte le indicazioni alla fine otterrai un gustoso risultato. Sono testi, dunque, che, sebbene spesso sottovalutati, sanno regalare il piacere della lettura in modo primitivo, ma molto diretto: leggere è un vantaggio, un piacere! La parola tuttavia rimane lo scoglio principale di questi testi, che per essere letti richiedono spesso competenze precise come fare, allora? La soluzione è scegliere il linguaggio delle immagini! Colgono questa opportunità Mamma cucino da solo! di Katia Casprini e Roberta Guidotti e Ricette agile quaderno della collana #intantofaccioqualcosa a cura di Enza Crivelli.
Il quaderno dedicato alla cucina, raccoglie 17 ricette guidate nello svolgimento da foto e didascalie semplici in stampatello maiuscolo. Dalla spremuta di arance alla torta di mele, le proposte toccano tutti i pasti dal merluzzo in padella alla pasta al sugo.
Le indicazioni degli ingredienti sono chiare, fotografate e comprensibili al solo sguardo, le fotografie, sebbene non curate e omogenee come se fatte in studio, sono tuttavia esemplificative ed esplicite. La focalizzazione del gesto è evidente, anche se le parole completano quello che forse le fotografie non riescono ad esplicitare.
Il testo richiede la capacità di pesare e contare (anche se in quantità ridotte), c’è un’attenzione particolare alla descrizione dell’uso degli strumenti come il fornello o il forno, il che testimonia una volontà di rendere indipendenti persone che possono anche non essere più bambini: «se è un fornello a induzione, schiaccio e ruoto la manopola in senso antiorario fino a che non si trova a metà tra massimo e minimo».
La selezione dei piatti permette un’autonomia basilare nella preparazione di tutti i pasti, con un’attenzione particolare all’equilibrio: ci sono ricette con verdure, pesce (congelato), uova, frutta, carne, pane. I ragazzi da una certa età (6 anni) potranno trovare soddisfazione nella lettura dei testi e delle immagini, godendo di un risultato facile mentre cucinano con mamma o papà!

