Scaffale basso - 6 ottobre 2022
Bastano due ali per volare? Le ali servono solo per volare?
Le penne degli uccelli sono sempre state usate come feticcio e simbolo potente che rimanda alla grande metafora del volare.
Britta Teckentrup, dopo aver indagato approfonditamente l’argomento “uovo”, torna a dedicarsi agli uccelli attraverso un tema quanto mai affascinante: La penna.
A cosa servono le penne? Solo a volare? A rendere “belli” gli uccelli?
Queste pagine ci mostrano come ci siano almeno 40 diversi usi e funzioni della penna che vanno molto oltre il volo!
«Il peso combinato di tutte le penne di un uccello può arrivare a tre volte il peso del suo scheletro»
Le penne sono molto più che un fascinoso vestito degli uccelli, il colore ha delle funzionalità che non rispondono esclusivamente alla comunicazione, ma sono essenziali per la sopravvivenza: le penne nere, ad esempio, sono più dense e resistenti e trattengono maggiormente il calore, quelle gialle sono antibatteriche…
Lo stesso volo non è meccanico movimento, standard e uguale a tutti gli uccelli: ci sono uccelli che hanno bisogno di decollare rapidamente e la penna si trasforma per permettere loro movimenti immediati, in altri casi, invece, gli uccelli hanno bisogno di sostenersi in aria per molto tempo ecco dunque che la penna si struttura per permettere la sosta in aria senza fatica.
Le tipologie di volo sono diverse e mostrano sfumature interessanti: volo stazionario, ala a battuta lenta, ala d’alta velocità, ala dal decollo rapido…
Il volo planato non è lo stesso se sei un condor e sfrutti le correnti ascensionali o sei un albatros che deve planare sul pelo dell’acqua dove le correnti ascensionali non si formano: le penne si trasformano e rendono possibili entrambi i voli!
Ma, appunto, c’è moltissimo oltre il volo.
Le penne fanno galleggiare, ma anche permettono di assorbire l’acqua da bere, mantengono il calore corporeo, servono per esibirsi nel corteggiamento, permettono di arrampicarsi con facilità (sapevate che aiutano i picchi ad aggrapparsi all’albero mentre si arrampica?), servono per suonare melodie (il maschio del manichino canta una melodia con piume appositamente adattate in ogni ala!), servono per sentire meglio (così accade nei uccelli notturni), servono per evitare ulcere interne (alcuni uccelli marini mangiano le proprie penne per foderare lo stomaco e impedire così alle spine appuntite dei pesci di ferire lo stomaco).
Come era stato nel volume precedente, fa da corredo a questo originale e dettagliato approfondimento, anche una parte dedicata all’utilizzo e al ruolo che la penna ha nella cultura umana, nei miti, nella letteratura da Dedalo e Icaro al valore presso i Nativi americani. E poi ancora l’uso della penna nella moda, che determinò l’estinzione di molte specie, e tutta una parte dedicata al valore ispirante nel mondo della meccanica, dell’aeronautica e dell’ingegneria: chi non ha mai desiderato di poter volare?
«Le prime macchine volanti hanno semplicemente l’aspetto degli uccelli senza capire la loro struttura biologica e fisica. I temerari inventori si attaccavano semplicemente delle ali alle braccia e saltavano da tetti, dai punti o dalle scogliere, e parecchi morivano nel tentativo»
di Maria Polita

