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cartadocente I Libri di Camilla

Un investigatore speciale

Andersen, numero 290 - marzo 2012

 

Siobhan Dowd - trad. di Sante Bandirali - prefazione di Simonetta Agnello Hornby, Il mistero del London Eye, Crema (Cremona), Uovonero, 20 I I, pp. 254, euro 14,00, Collana "I geodi"

E ho capito che la stessa cosa vale anche per il London Eye. Ho sempre pensato che girasse in senso antiorario. Se lo si guarda dalla riva sud del fiume è così. Ma (un grosso ma) se lo si guarda dalla riva nord, gira in senso orario. Vortici d'aria e ruote: senso orario e antiorario, a seconda di come le guardi.

Ecco un altro romanzo che mi ha fortemente e piacevolmente colpito e convinto (non si vive soltanto di albi illustrati!). Il London Eye è l'ormai celebre e frequentatissima ruota panoramica di Londra. Ed è questo il desiderio che esprime Salim, un ragazzino appena arrivato da Manchester e ospite degli zii. È arrivato con la madre (zia Gloria, "un uragano"), perché dopo pochi giorni dovrebbero partire per New York, dove andranno ad abitare. Salim, mezzo inglese e mezzo indiano, viene accompagnato dai cugini, Kat e Ted, che sono più o meno suoi coetanei. Ilfatto è che il ragazzo sale su di una capsula per fare il consueto giro ma non ne esce, sembra essersi volatilizzato, sparito. E le ricerche, affidate alla polizia, portano inizialmente e ben poco. Dunque un vero e proprio giallo, ricco di tensione e di colpi di scena, condotto con un ritmo narrativo perfetto. Incalzante e perentorio ma anche attento a registrare le psicologie dei personaggi e ad essere garbato e ricco di umorismo, non di rado divertente.A condurre indagini parallele sono, come si conviene, i due fratelli, talvolta in contrasto fra di loro ma al tempo stesso intensamente vicini e uniti. Ma il vero, grande e risolutivo protagonista, è Ted. "Ecco come il fatto di avere uno strano cervello, su cui gira un sistema operativo diverso da quello delle altre persone, mi ha aiutato a capire che cosa è successo", lo scrive lui stesso, chiudendo il primo capitolo. Sì, nel libro non viene mai nominata ma viene accuratamente descritta: Ted è affetto dalla sindrome di Asperger, una forma assai prossima all'autismo.

Ted, ad esempio, prende tutto alla lettera e ha difficoltà a comprendere le metafore o le frasi fatte, non sa leggere le emozioni sul volto degli altri, è incapace di dire bugie (ma il caso su cui indaga lo costringerà a farlo, anche più volte). Soprattutto ha una forte, assoluta passione per la meteorologia e possiede capacità logiche e deduttive fortissime assolutamente decisive per la risoluzione del caso. Il fatto è che gli adulti, con l'eccezione dell'ispettrice di polizia, non lo stanno a sentire, anzi quasi gli impediscono di parlare, di esporre le sue stringenti considerazioni. Sono buoni, affettuosi e questo atteggiamento sembra quasi una forma di protezione nei suoi riguardi.

Perché, ovviamente, lui è un "diverso" così come Salim,per altri versi. E la personalità di Ted mi riporta peraltro ad un insolito ma bellissimo romanzo giallo, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, di Mark Haddon (Einaudi, 2003). Anche in questo caso il protagonista era un ragazzo affetto dall'Asperger e con una passione esclusiva per la matematica e la logica. Non poco ci sarebbe da dire attorno alla presenza della diversità e dell'handicap nella letteratura gialla, a partire dai detective ciechi creati da Ernest Bramah e Baynard Kendrick fino ad arrivare alla serie televisiva Blind Justice.

Purtroppo la Dowd è scomparsa a soli 47 anni nel 2007. I diritti delle sue opere sono stati destinati ad una fondazione, da lei stessa creata con lo scopo di far sì che i ragazzi di aree socialmente difficili possano avere accesso ai libri. Ed è bello e significativo che questo vivissimo romanzo sia stato portato in Italia da Uovonero che si impegna con passione e coerenza proprio sul versante dell'autismo, della dislessia o, comunque, di difficoltà legate ai processi di apprendimento nella lettura.

 

Walter Fochesato

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