il T - La giostra 24 luglio 2024
Cari lettori della Giostra, grandi e piccini,
oggi il libro proposto è assai particolare.
Nasce a partire da una considerazione
banale, eppure assai vera. È o non è vero
infatti che c’è una cosa che accomuna
tutti gli esseri viventi e che questa cosa è
... la cacca? Bene, allora sappiate che il
nuovo, giocoso, volume della serie «La
grande fabbrica» della coppia Nadja
Balhadj e Philippe de Kemmeter è
u n’avventura illustrata, un po’ fumetto e
un po’ divulgazione, per bambine e
bambini curiosi che vogliono scoprire
tutto, ma proprio tutto, su come
funziona il nostro corpo e quello degli
altri esseri viventi. Benvenuti allora alla
scoperta de «La grande fabbrica delle
cacche», testi di Nadja Belhadj
(redattrice, traduttrice e scrittrice per
giovani lettori, vive a Parigi), illustrazioni
di Philippe de Kemmeter (fumettista e
illustratore belga), traduzione di Sante
Bandirali. L’editore è uovonero, lettura
adatta a partire da 8 anni, 48 pagine, 15
euro. In Francia, dove è stato pubblicato
tre anni fa, è stato definito «un albo
illustrato di divulgazione a dir poco
ge n i a l e » .
Già. Dove va a finire il cibo che
mangiamo, di cosa è fatto il muco
oppure perché la mattina ci svegliamo
con le cispe agli occhi che ci appannano
la vista? «La grande fabbrica delle
cacche» è quel che ci vuole per fugare
ogni dubbio sulla materia! Dopo «La
grande fabbrica dei bambini» – e mentre
già è annunciato un nuovo titolo per
l’anno prossimo, «La grande fabbrica
delle puzze» – le edizioni uovonero (sì, si
scrive così, minuscolo) portano in
libreria un nuovo titolo della serie di albi
illustrati firmata da una coppia sempre
più affiatata, che affronta alcune delle
tematiche più «gettonate» da bambine e
bambini con umorismo e rigore
scientifico. Un pinguino chiacchierone
ci accompagna alla scoperta di cosa sono
gli escrementi, perché li produciamo e in
che modo questi spesso maleodoranti
ma essenziali scarti corporei legano tutte
le creature del nostro pianeta.
Un libro illustrato dettagliato e spiritoso
che spiega le tipologie e l’evo l u z i o n e
della cacca nella storia dell’Uomo, la sua
utilità e addirittura le opere d’arte che,
tra applausi, critiche e scalpore, sono
state dedicate alla pupù.
Una piccola «Enciclopedia caccosa»
mostra quanto il lessico sull’a rgo m e n to
possa essere ricco e variopinto e come
vada usato con moderazione; che le
cacche comprendono differenti tipi di
scarti; che la medicina in passato si è
avvalsa anche di cure a base di
«profumatissime» deiezioni; che i rifiuti
di alcuni animali sono addirittura
essenziali per la salvaguardia del pianeta,
e tanto altro ancora.
Tra scienza, biologia, chimica, ma anche
con tante informazioni naturalistiche,
artistiche e linguistiche, il simpatico
pinguino-guida descrive, racconta e
commenta in modo chiaro e ironico
tutto quel che c’è da sapere.
Attraverso un lessico semplice e
comprensibile, il testo Nadja Belhadj
cattura l’attenzione di lettori di tutte le
età: informazioni puntuali sono veicolate
attraverso testi brevi, inframmezzati da
gag e notizie divertenti che rendono
piacevole e vivace la lettura dell’a l b o.
Le illustrazioni, contemporanee,
scherzose e originali, strizzano l’occhio
al mondo del fumetto, e fanno da filo
conduttore alle varie sezioni tematiche.
Alla fine del volume, un test invita a
giocare con il libro ed esorta i lettori a
non nascondere mai la propria curiosità
(sì, anche quando si parla di cacca)!
Perché, per dirne una, lo sterco
d’elefante è prezioso per le foreste.
L’elefante non digerisce la cellulosa
contenuta nei vegetali che ingerisce.
Questa si ritrova nei suoi escrementi.
Viene recuperata per essere trasformata
in pasta di legno. Si ottiene così una carta
del tutto inodore senza aver dovuto
tagliare nessun albero.
di Carlo Martinelli

