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L'enigma del London Eye

Pepeverde 23 - 2024

Contrariamente alle mie abitudini inizio questo articolo in prima persona, ma per passare subito alla terza. Tempo fa avevo concluso una breve recensione de Il mistero del London Eye di Siobhan Dowd su "MilanoNera", webmagazine di thriller gialli noir, con una frase che ho ritrovato - con soddisfazione, lo ammetto - come "strillo" promozionale in quarta di copertina della nuova edizione: «Il più bel giallo per ragazzi (e non solo), degli ultimi vent'anni. Imperdibile. Indimenticabile». E senza un morto ammazzato. "Un piccolo capolavoro" scrive Simonetta Agnello Hornby nella prefazione. Non a caso finora ha venduto in Italia più di 170.000 copie e ha vinto il Premio Andersen

Confermo quanto scritto e cerco di spiegare l'apparente enfasi del giudizio con un po' più di spazio a disposizione. L'ambientazione londinese è quella della tipica famigliola piccolo borghese britannica, ma... Il padre è un esperto in demolizioni di edifici, la madre infermiera, la tredicenne Kat sta attraversando l'adolescenza con tutte le paturnie del caso e bullizza fraternamente il dodicenne Ted che appare come un tipo strano, bizzarro, che non ama i contatti fisici e non capisce le metafore perché prende le parole alla lettera con un effetto straniante per lui e buffo per il lettore ("gambe in spalla", "siamo in un vicolo cieco", "il tempo passa"), non sa dire bugie, però... In compenso sa tutto sulla meteorologia, ascolta i bollettini radio, gli piacciono i sistemi con molte variabili (come il tempo, i venti, ecc.), insomma ha un cervello con un sistema operativo diverso che gli permette di vedere cose che altri non vedono. Le sue onde cerebrali probabilmente hanno qualcosa in comune con quelle di Andy Warhol e Einstein

Il meccanismo del giallo si mette in moto quando arriva zia Gloria, sorella (un po' scentrata) della mamma con il figlio Salim, anche lui un po' diverso perché mezzo asiatico (un paki), senza amici (o meglio ne ha uno solo, un altro paki) e per questo stanno per partire per New Work. I due fratelli accompagnano il cugino a fare un giro sul London Eye, ruota panoramica alta 135 metri che compie un giro completo in 30. Trascorsi i quali la capsula tocca terra e quando la porta si apre tutti scendono, ma non Salim. Sparito

La polizia inizia le ricerche: fuga? rapi- mento? qualcosa di peggio? Indagano anche Kat e Ted, che con il suo strano cervello è sempre un passo avanti alla pur volenterosa ed empatica ispettrice e intuisce, in base al principio della fisica chiamato Forza Coriolis e determinato dalla rotazione terrestre, che stanno guardando le cose da un punto di vista sbagliato. Le indagini sono complicate

talora lungo false piste: vicino al fiume viene trovato un asiatico morto, l'amico di Salim ha un ruolo importante ma am- biguo, i nostri scovano un uomo che dice che una "pollastra" gli ha consegnato un biglietto per salire sul London Eye perché lui lo desse a sua volta a Salim in fila (le galline non consegnano biglietti, pensa Ted)

Il finale diventa un thriller angosciante, una corsa contro il tempo per salvare Salim che è effettivamente uscito dalla ruota, malgrado video e foto dicano il contrario, ma poi qualcosa è andato storto rispetto alle sue intenzioni. Ted lo capisce esattamente come un meteorologo che osserva, misura e costruisce una teoria per predire dove la tempesta cadrà a terra, ma poi interviene una variabile (l'Effetto Coriolis, la cui spiegazione Dowd affida alle chiare parole del ragazzo). Kat prende in mano risolutamente le redini della ricerca sommando la sua capacità d'iniziativa al non comune cervello del fratello funzionante come un computer, ma dotato di minor capacità d'azione. E potrà concludere trionfalmente: "Il mio bizzarro fratello è un genio"

È un giallo onesto, che non bara con il lettore, al quale mette sotto gli occhi tutti gli elementi e indizi per risolvere il mistero come tessere di un puzzle. Se poi il lettore non ci riesce, resta l'incanto di un romanzo che affascina e lega con i suoi enigmi, una forte carica di umorismo e disincanto, un po' di meteorologia e di fisica

Il libro contiene anche una Guida Libristica con attività didattiche e altri contenuti leggibile con un codice QR. Molto intelligentemente l'editrice Uovonero ha separato il testo dall'apparato scolastico, così che il ragazzo o la ragazza possono leggere il romanzo senza timore di verifiche e schede, una guida che comunque un insegnante altrettanto saggio saprà utilizzare con la sensibilità necessaria a non guastare quello che il titolo di un non molto vecchio sempre valido saggio di carta raccontava e raccomandava: Il piacere di leggere. Un altro codice QR permette di ascoltare alcuni brani dell'audiolibro letto da Pietro Sermonti ed edito da Emons

di Fernando Rotondo 

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