Il Corriere del Ticino - 29 ottobre 2024
Un racconto di decisa tenerezza e impressionante realismo. Nel testo anzitutto. Un testo in prima persona, animato dai collage delle frasi dei tanti personaggi che vi partecipano. Un testo illustrato da primi piani e campi lunghi che catturano l’attenzione ed entrano dentro come una domanda che disorienta. È il racconto di una giornata come tante in una scuola media come tante, giornate che poi non sono mai come tante, ma uniche piuttosto. E anche questa è così. Unica perché qualcosa nasce per la prima volta e qualcosa cambia una volta per tutte. Unica perché i protagonisti di quella giornata in quella classe, invece che ripetere i cliché del giorno precedente, fanno faticosamente spazio a ciò che sono davvero o iniziano ad essere ciò che diventeranno. Gli stessi adulti ritratti, le figure parentali o significanti, come gli insegnanti, sono del resto presentati come sono, ma il lettore sente come potrebbero, e a volte dovrebbero, cambiare. Forse cambieranno, forse no. Ma qui la scuola che viene dipinta è aderente alla realtà, senza voti né giudizi, né squalifiche. Per tutti.
di Luca Orsenigo

