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cartadocente I Libri di Camilla

Bettina Obrecht, «Castelli di fiammiferi» By Martina Cossia Castiglioni

Bibliodante, lunedì 29 aprile 2013

Jan, che frequenta ancora la scuola elementare, è convinto che tutti siano in grado di parlare con gli oggetti. Le persone, pensa, non possono vivere in un mondo dove tutto è silenzio. Lui infatti parla con il frigorifero, con la sua automobilina giocattolo (un’auto dei pompieri), con un super eroe di plastica e con Erbavoglio, il suo orsacchiotto di peluche. E soprattutto Jan è il solo che riesca a capire quello che dice Malcom, il pappagallo di famiglia. Sua sorella Lisa invece, anche se ha due anni più di lui, non parla con nessuno. «Anche i suoi pensieri sono così silenziosi che nemmeno Jan può sentirli. Lisa tiene tutto per sé, come se qualcuno potesse portarle via qualcosa. A volte succede che Lisa capisca ciò che dice Jan. Ma raramente. E Jan scambierebbe volentieri tutte le voci che sente nella sua stanza con la voce di Lisa, se fosse possibile».
Lisa ha un grosso portachiavi e se qualcuno cerca di portarglielo via grida forte, fortissimo. Mangia solo i ravioli ripieni di ricotta e spinaci, gioca sempre con le stesse cose e vuole che nella sua stanza tutto sia in ordine e gli oggetti occupino un posto preciso. Molti credono che Lisa non sappia fare nulla. Invece Jan sa che la sorella riesce a dire «sì» e «no» e che, come il nonno, è capace di costruire bellissime torri con i fiammiferi. Jan sa anche che Lisa vorrebbe un cane, ma un animale è un impegno e la mamma è già stanca e a volte dice che non ce la fa più…
Bettina Obrecht, nata in Germania nel 1964, ha pubblicato in patria diversi romanzi per bambini e per ragazzi. Edito da Uovonero nell’ottima traduzione di Barbara De Carli, esce ora in Italia il suo ultimo libro, «Castelli di fiammiferi», una delicata storia di autismo vista attraverso gli occhi di un bambino.
Nel suo candore Jan comprende molte cose, anche quello che gli adulti non dicono con chiarezza. Che accudire Lisa non è sempre facile; che gli equilibri familiari potrebbero essere differenti; che il fatto che Lisa non possa andare in vacanza dai nonni con lui in fondo gli fa piacere «Così i nonni possono viziare e coccolare solo lui, come se fosse l’unico nipote». Ma Jan sa che deve proteggerla.
La vicenda è narrata senza retorica, il lettore si affeziona ai personaggi e spesso si commuove. «Castelli di fiammiferi», per citare il romanzo stesso, è come il suono delle chiavi che tintinnano contro il portachiavi di Lisa: «delicato e piacevole come un raggio di sole sull’acqua».
Un’altra scelta editoriale felice per Uovonero, attenta alle problematiche legate all’autismo, alla dislessia e alle diverse forme di disturbi dell’apprendimento, ma anche alla buona letteratura. Prossimo titolo in uscita per la casa editrice di Crema è «Hanz Zipfer e le cascate del Niagara», primo volume di una fortunata serie americana che ha come protagonista un ragazzino dislessico, scritta da Henry Winkler (il celebre Fonzie di «Happy Days») insieme a Lin Oliver.

Martina Cossia Castiglioni

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