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cartadocente I Libri di Camilla

Hank Zipzer e le cascate del Niagara

Fuorilegge, ottobre - dicembre 2013

Si è messo a ronzare. Ho guardato in su. L’altoparlante sopra la porta ha gracchiato e ronzato ancora. Poi si è messo a vibrare. Stava prendendo vita!
"Hank Zipzer!" ha detto l‘altoparlante.
"Immediatamente a rapporto nell’ufficio del signor Love."
(…) Era soltanto la prima ora del primo giorno di scuola, e il mio nome stava già uscendo da quella scatola sulla parete. p.7
Mi sono alzato e sono andato alla porta con l’andatura di Shaquille O’Neal quando raggiunge il centro del campo di basket. Ok, io porto il trentacinque di scarpe e lui il cinquantacinque; ma l’importante è l’atteggiamento. Sono grande nell’atteggiamento. Piccolo nelle scarpe ma grande nell’atteggiamento. p. 9

Hank Zipzer e le cascate del Niagara
di Henry Winkler e Lin Oliver, uovonero, 2013

Quando si dice chi ben comincia…
È il primo giorno di scuola e già c’è una convocazione in presidenza per Henry Zipzer, Hank per gli amici.
No, non promette nulla di buono questo inizio di quarta elementare perché, rientrando in classe, un’altra tegola è pronta a cadergli in testa.

"L’argomento del vostro tema è: che cosa ho fatto nelle vacanze estive" ha continuato la signorina Adolf. 
p. 17

Ma dai, chi credo di prendere in giro? Non sono capace di scrivere una sola frase corretta. Come posso scrivere un intero tema in cinque paragrafi? È come se la signorina Adolf mi avesse chiesto di scendere con gli sci dal monte Everest. All’indietro. Bendato. E a culo nudo. 
p. 22

Già, per Hank che è dislessico, mettere giù una parola dopo l’altra è una gran fatica e questo tema una missione impossibile. Forse. O forse no. Perché Hank è un ragazzino sveglio, intelligente e soprattutto creativo così, se le cascate del Niagara, meta delle sue vacanze estive non riesce a farle stare su un foglio, realizzerà un tema vivente e porterà le cascate in classe, acqua e tutto quanto.
Da questo momento prende il via la grande e geniale impresa: Hank ce la potrà fare perché ci saranno i suoi amici, amici veri, a dargli man forte: Frankie, Ashley e Robert, il più piccolo e saputello.

Essere fortunati significa avere degli amici che non ti fanno sentire stupido nemmeno se è quello che tu stesso pensi di te.
p. 85

Mettendo insieme il ventilatore della mamma di Robert per vaporizzare l’acqua, la grossa pentola in cui si cuoce il tacchino nel giorno del ringraziamento, una pompa d’acquario trafugata alla sorella di Hank, sassi, giornali, cartapesta, una barchina di lego e tanti lustrini, quelli per cui impazzisce Ashley, alla fine arriva il grande giorno e già Hank si vede vittorioso, incoronato dal successo e pronto a raccogliere finalmente i complimenti del preside, dell’insegnante, dei suoi compagni.
Ma, ma… qualcosa va storto e Hank si ritrova dritto filato di nuovo in presidenza con due settimane di punizione a scuola e due settimane sotto chiave in casa.
Sarà dura ma, oltre agli amici avrà accanto un insegnante, il signor Rock, che si prende cura di lui e che ha capito i suoi problemi e un nonno speciale, Papà Pete, che sa sempre trovare le parole giuste per rincuorarlo.

Hank e le cascate del Niagara è il primo volume di una serie di grande successo in America e, se vi siete appassionati, ora è già pronto Hank Zipzer e la pagella nel tritacarne, la seconda divertente avventura per ridere e sorridere delle sciagure quotidiane di un ragazzino che non è affatto stupido ma ha solo problemi di apprendimento. Per sorridere certo ma anche per capire che, se i problemi ci sono, esistono le soluzioni per affrontarli e risolverli.

Le illustrazioni di Giulia Orecchia ci regalano le faccine dei protagonisti e fissano sulle pagine fatti, misfatti e le rovinose imprese di Hank.

Il colore della carta, i caratteri di stampa, l’impaginazione, la struttura delle frasi sono alcuni degli accorgimenti adottati dalla casa editrice uovonero per facilitare la lettura anche a quei bambini che vorrebbero arrendersi e per dire, attraverso le vicende del piccolo protagonista, che ai sogni non si deve rinunciare mai.

Henry Winkler è stato intervistato dai reporter Fuorilegge per il BookBlog al Salone del Libro di Torino 2013. Qui potete vedere il video dell'intervista.

Paola Bertolino

Leggi l'articolo sul sito Fuorilegge

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