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I Libri di Camilla cartadocente

“La chitarra di Django”, Fabrizio Silei e Alfred, Uovonero edizioni

Il Giornale dei giovani lettori, mercoledì 25 febbraio 2015

 

Lo spirito e il ritmo dei ruggenti anni venti palpita lungo le pagine di questo albo illustrato, che rende omaggio a uno dei più grandi chitarristi jazz di sempre, grazie alla lingua sonora di Fabrizio Silei e al pennino danzante di Alfred.

Django Reinhardt è da molti considerato un virtuoso della chitarra e un geniale innovatore, per via della tecnica per suonare gli strumenti a corda che mise a punto in seguito ad un grave incidente che, poco meno che ventenne, gli costò due dita della mano sinistra.
Fabrizio Silei, eclettico narratore, trasporta i giovani lettori per le strade della Parigi del 1928, lungo le quali risuonano gli echi di molteplici vite unite dalla musica: dame dai cappellini stravaganti che non vedono l’ora di danzare, pittori squattrinati che affollano i club, musicisti gitani che infondo ai loro strumenti un ritmo indiavolato. Fra di essi c’è Django, giovanissimo suonatore di banjo destinato a grandi successi. Anzi, no: dove è andato a finire?
Una corsa forsennata fra caffè e camerini prima dell’inizio del concerto, poi notizie che si rincorrono: la sua roulotte è andata a fuoco e Django è vittima di gravi ferite. Sarà ancora in grado di suonare?
Se qualcuno pensa che i libri, medium silenzioso, non siano lo strumento adatto per raccontare la musica, prenda in mano La chitarra di Django e rimarrà stupito. I due autori, Fabrizio Silei ai testi e Alfred alle illustrazioni, orchestrano una partitura narrativa che aspetta solo di risuonare attraverso la carta.
Il racconto, che pagina dopo pagina scopriamo essere narrato dalla chitarra di Django, è sapientemente punteggiato di assonanze, rime, echi e onomatopee, che trasformano le parole in suoni.
Le ampie tavole del fumettista francese che affiancano il testo sono invece percorse da vibrazioni di segno e di senso. I contorni delle figure sono disegnati con tratti fini, ma non precisi: intorno ai personaggi aleggia la traccia sottile di uno schizzo, come se prima di essere fissati sulla pagina volti e corpi si fossero lievemente mossi. Del resto in quasi ogni immagine vediamo personaggi non fissi, che suonano e che ballano, oppure illuminati dalle intermittenze dei cartelloni pubblicitari che brillano sulla grande città, o dalle fiamme dei falò che bruciano al centro delle carovane zingare.
Ritmato e incalzante nella prima parte, il racconto de La chitarra di Django si acquieta nel momento in cui il protagonista si ritrova immerso nel silenzio e nella solitudine dell’ospedale, per poi ripartire con un’accelerazione di tempo che porta la storia verso la sua leggendaria conclusione: il successo di Django Reinhardt sui palcoscenici di New York City.
Un bell’albo da leggere ad alta voce per parlare di musica, di perseveranza e di coraggio con lettori a partire dagli 8 anni. La chitarra di Django in origine è apparso per i tipi di Éditions Sarbacane ed è pubblicato in Italia da Uovonero edizioni, casa editrice che può vantare in catalogo proposte originali e autori di grande qualità.

di Virginia Stefanini

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