Il giornale del giovane lettore - 1 luglio 2013
Una lettura estiva per tutti, nel senso più ampio della parola: il primo romanzo della collana AbBeCeDanze – libri ad alta leggibilità, della casa editrice Uovonero, si rivolge anche a quei lettori che hanno difficoltà di lettura o sono affetti da disturbi specifici dell’apprendimento, come la dislessia, proponendo un libro dal formato ampio, stampato su carta avoriata in caratteri grandi, riconoscibili e ben distanziati per favorire il riconoscimento e la comprensione del testo. I personaggi e la storia, poi, sono costruiti con brio e abilità narrative per divertire e coinvolgere dall’inizio alla fine sia i lettori un po’ svogliati, che gli sfegatati della lettura coetanei di Hank, ossia da 9 anni in su.
Hank Zipzer e le cascate del Niagara_retro copertinaLo stralunato Hank vive a New York e ha una famiglia come tante: una mamma fissata con la soia e i cibi naturali (carattere sempre più ricorrente nella letteratura per ragazzi contemporanea), un papà patito per le parole crociate, una sorellina perfettina e un nonno, Papà Pete, incoraggiante e compagnone. Sebbene fatichi a concentrarsi e a scrivere senza fare errori, Hank si trova a dover portare a termine due compiti molto impegnativi in una volta sola: presentare una relazione sulle sue vacanza estiva alle cascate del Niagara e organizzare uno spettacolo di magia con i suoi amici Frankie, Ashley e Robert e il cane Cheerio.
Tra fallimenti disastrosi e meritati successi, Hank dà una lezione al bulletto della scuola, conosce un professore di musica molto sensibile e riesce a fare pace con le proprie difficoltà di apprendimento, proprio come gli autori sperano possano fare tutti i giovanissimi affetti, magari inconsapevolmente, da dislessia.
Raccontato in prima persona con brio e humor, il romanzo – primo di una serie che ha goduto in America di buona fortuna – vede all’opera i talenti di Henry Winkler, attore, sceneggiatore, produttore cinematografico e televisivo, a tutti meglio noto come Fonzie di Happy Days, e Lin Oliver; alle matite per l’edizione italiana la simpatica Giulia Orecchia, il cui stile inconfondibile, fatto di personaggi stilizzati ma espressivi, si adatta perfettamente alla vivacità del racconto.

