Andersen 316
Sono circa settecentosettanta i chilometri che separano Holly dalla mamma e dalla promessa di una vita insieme, nella verde Irlanda. Una distanza riempita da ricordi confusi, canzoni del cuore e, soprattutto, da una profonda amarezza e disillusione, che rende il congedo da Londra ancora più necessario. Terzo romanzo (il secondo postumo) di Siobhan Dowd, che, dopo II mistero del London eye e La bambina dimenticata dal tempo,sceglie un'avventura on the road per raccontare la storia di una tredicenne alle prese non soltanto con servizi sociali e famiglie affidatarie, ma anche con la scoperta di quella che potremmo definire una seconda personalità, emersa grazie al ritrovamento di una parrucca. Indossandola Holly si trasforma in Crystal e il mondo sembra d’un tratto privo di limiti e ostacoli: il suo doppio è attraente, spigliata e per niente timida e tanto basta per cavarsela in ogni situazione. Simbolo di libertà per la ragazza, la parrucca è in realtà un brutto ricordo di Fiona, la donna che, dopo aver perso la possibilità di avere figli a causa delle conseguenze del cancro, ha deciso di diventare, con il marito Ray, genitore affidatario. Dunque l’incontro con Holly, che però, nonostante le manifestazioni di fiducia e di affetto, non riesce ad abbandonarsi completamente all’amore e matura l’idea della fuga. Holly-Crystal dà fondo ad ogni espediente e tra matricole di Oxford, camionisti vegani e imbarchi clandestini, percorre chilometri di strada e di vita, riuscendo faticosamente a fare chiarezza sui traumi del passato e sulle sue possibilità future. Un romanzo di formazione coinvolgente, che in questo procedere, capitolo per capitolo, con l’incontro della più varia -ma non troppo insolita -umanità, restituisce al lettore la spinta all’avventura e il bisogno di libertà di pensiero e azione, nell’urgenza caratteristica dell’adolescenza. La scrittura di Dowd, potente nella sua immediatezza e scorrevolezza (di questo parte del merito va anche al traduttore, Sante Bandirali), riesce a fermare sulle pagine atmosfere, colori e sensazioni sullo sfondo di un'Inghilterra meno consueta ma per questo autentica e affascinante; ideale cornice di questo rocambolesco viaggio sulle tracce di una, singola, identità.
di Martina Russo

