Pagine Giovani 158
L’A., insignito del premio Andersen 2014, e l’illustratore Alfred, premiato con il Fauve d’or 2014, creano un albo carico di vitalità. Django, al secolo Jean Reinhardt, nasce da una famiglia di Sinti nel 1910 e nella breve vita (muore nel 1953) lascia un segno nella storia della musica jazz e nella cultura europea. Fin da piccolo, suona il banjo da versatile esecutore. All’età di 18 anni rimane ustionato nell’incendio della sua roulotte e perde l’uso di due dita della mano sinistra; consapevole di difficoltà insormontabili per suonare il banjo, inventa una nuova diteggiatura per la chitarra. Il successo è assicurato nelle migliori orchestre francesi per decenni! Comeesempio della volontà e del talento, il suo nome varca l’oceano e viene acclamato in America nell’orchestra del famoso Duke Ellington.Nella narrazione, colorita da onomatopee e allitterazioni, si recuperano sonorità e tenacia, estrosità e personalità. L’A. lo tratteggia come un uomo schivo ma risoluto, posseduto da un genio musicale che lo porterà a vette inaspettate, specie per uno zingaro del secolo scorso. Le illustrazioni a tutta pagina ricordano le xilografie di Toulouse Lau-trec e gli interni di bar e teatri di Pierre Auguste Renoir; anche la scelta delle tinte rimanda ai pittori fauvescon rosa, bruni e grigi di grande efficacia.Genere: albo illustrato, biografia.
Età: da 9 anni.
di Claudia Camicia

