SuperAbile INAIL - aprile 2019
Abruzzo 1938: nel piccolo paese di Canzano, Micù vive la sua infanzia immerso in un mondo magico e contadino.
Ha quasi dieci anni all'epoca in cui incontra il diavolo Farfariel, che dà il nome al romazno di Pietro Albì, sceneggiatore e autore di testi teatrali e televisivi al suo primo romanzo.
Micù è rimasto invalido a causa si una poliomelite infantile che gli ha curvato la schiena e lo ha reso zoppo, ma non gli hatoccato la "coccia".
Eppure, se il corpo rimane fragile e fiacco, il cervello funzione alla perfezione, anche quando personaggi strani e minacciosi vanno a turbare le sue notti inquiete. Siamo in pieno Ventennio fascista e per Micù è un diverso, come Cenzino lu matte, che ride di tutto e di tutti, e Michele "lu Monche de lu Feude", con le dita della mano sinistra infilate tra i bottoni di madreperla del panciotto e la manica sinistra al vento come la fune di una campana.
Ma, alla fine, sarà proprio quello strano diavolo di Farfariel ad aiutarlo ad affrontare i propri limiti e le proprie paure.
di Antonella Patete


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