Zebuk - 4 settembre 2019
La vita di Auguste cambia drasticamente una sera quando la polizia bussa alla porta.
L’annuncio è dei peggiori: suo padre è morto in un incidente stradale.
Improvvisamente il ragazzino che pensava solo al gel per capelli e a vestirsi alla moda si trova catapultato in una nuova vita.
Da Parigi si trasferisce con la madre e la sorellina Cesarine alla Commanderie, la casa dei nonni, lontana km dalla città e dalla sua modernità.
Qui scoprirà che la sua famiglia discende da famiglie che nei secoli hanno giurato di salvaguardare la conoscenza e i libri anche a costo della vita.
Perché nell’ombra c’è un nemico potente che come una piovra ha diramazioni in ogni ambiente e che vuole la distruzione non solo dei libri ma anche la sottomissione dell’umanità.
Questo nemico è la lega degli Autodafé, votati a contrastare i Custodi, perché la conoscenza è potere ed un popolo che sa si ribellerà sempre mentre gli Autodafè vogliono un mondo ignorante da poter manovrare a loro piacimento.
La lega degli Autodafé di Marine Carteron è stata appena pubblicata in Italia da Uovonero Edizioni.
Si compone di tre volumi: Mio fratello è un Custode, Mia sorella è una Guerriera artistica, Siamo tutti dei Propagatori.
Questa trilogia è davvero qualcosa di incredibile.
I libri si divorano letteralmente e non si può smettere di leggere finché non si arriva alla fine.
La trama è ben congegnata e l’autrice riesce a mantenere viva l’attenzione in ogni volume e anche se la vicenda si svolge nell’arco di pochi mesi è ricchissima di avvenimenti, anche drammatici, e di colpi di scena.
Il protagonista è un adolescente non sempre particolarmente simpatico ma ha dalla sua un grande coraggio anche se spesso è purtroppo accompagnato dalla fretta tipica di quell’età.
Il mio personaggio del cuore però, e una delle figure migliori dell’opera, è la sorellina di Auguste, Cesarine.
Cesarine ha sette anni ed è autistica.
Geniale per quando riguarda l’ambito matematico sarà quella che spesso e volentieri riuscirà a sbloccare situazioni anche drammatiche e pericolose riuscendo dove personaggi molto più maturi devono arrendersi.
Le voci narranti della Trilogia sono Auguste e il diario scritto da Cesarine.
Se io dall’alto dei miei anni ho adorato questi libri come potrà non amarli un lettore più giovane?
Un unico dispiacere accompagna questa recensione e cioè aver finito i libri perché davvero questa trilogia ti entra nel cuore.
Buona lettura.
di Siby

