Zebuk - 16 ottobre 2019
Monìc è una bambina simile a tante altre.
Ama giocare con i suoi amici ma non le piace studiare l’inglese perchè per lei è già tanto complicato parlare e capire l’italiano.
La bambina è sorda, ha una protesi acustica per aiutarla a sentire i suoni.
Monìc non vuole sentirsi diversa ma sa anche che spesso questa società la mette da parte.
La mia opinione su La bambina che andava a pile di Monica Taini
La bambina che andava pile è un bell’illustrato di Monica Taini pubblicato da Uovonero.
Le illustrazioni in bianco e nero sono commentate da brevi frasi che servono a farci calare nei panni di Monìc e nei disagi quotidiani che incontra.
Perché evidentemente la vita per una persona sorda presenta delle difficoltà che spesso gli udenti trascurano.
E così sfogliando questo libro ci ritroviamo a chiederci come ci si sente, come affronteremmo un’amica sorda.
Interessante poi il punto di vista di Monìc che si è sempre sentita uguale agli altri eppure: "Per la legge sono diversamente abile, minorata sensoriale, handicappata".
Un testo breve eppure molto profondo che non nasconde le contraddizioni insite nella vita di Monìc e nella società in generale.
Il libro è corredato da un simpatico Glossario semiserio di cultura sorda per approcciarsi, spesso col sorriso sulle labbra, ed imparare tante cose su una cultura poco conosciuta.
Buona lettura.
di SIBY

