Associazione italiana del libro - 5 ottobre 2016
Teniamo a battesimo una nuova trilogia appassionante, ambientata in Francia, con un elaborato intreccio che saccheggia il passato storico europeo e fa percorrere al lettore considerevoli salti temporali. I protagonisti sono ben assortiti e soddisfano la curiosità del lettore svelando gradualmente i lati del loro carattere: Auguste Mars è un quattordicenne intelligente e dotato di intuizione, cresciuto con il modello del padre, fine umanista e storico. Con lui ha inconsapevolmente svolto una sorta di addestramento mentale e fisico che lo ha reso pronto ad affrontare un futuro di responsabilità nelle vesti di Custode della cultura e dei saperi che l’uomo ha accumulato nei secoli. La sua sorellina Césarine è autistica e nel suo diario annota le sue giornate che si colorano, dopo l’improvvisa e tragica morte del padre, di numerosi indizi per ritrovare il “mitico libro che non può essere letto” e capire il ruolo segreto del padre all’interno della fantomatica Lega degli Autodafè. La Lega, composta di Cercatori, Custodi, Propagatori, Guerrieri, “vigila sui testi fondamentali dell’umanità per evitare che uomini senza scrupoli li utilizzino per manipolare il popolo. …guardiani della libertà di pensiero.” In questo romanzo d’esordio la Carteron dimostra di saper tenere desta l’attenzione del lettore grazie ad uno stile in cui i dialoghi intrisi di umorismo di Auguste si alternano alle narrazioni dettagliate e tipiche di Césarine, con il risultato piacevole di pagine di pathos coinvolgenti. Ottima la traduzione di Sante Bandirali. Si aspetta il secondo episodio Mia sorella è una Guerriera e il terzo intitolato Siamo tutti dei Propagatori.
di Claudia Camicia

