Superabile - novembre 2016
A vederla con le calzette bianche, le scarpe di vernice, il cardigan abbottonato fino al collo e i codini biondi, Césarine sembra uscita dritta dritta da un libro illustrato. Ma il suo è il classico caso in cui l’apparenza inganna, visto che dietro quell’aspetto da brava bambina si cela una mente “differente” in grado di scomporre un trasloco verso casa dei nonni in un elenco interminabile di chilometri percorsi e ancora da percorrere, litri di benzina consumati e da consumare, scatoloni, scatole e scatolette stipate nel retro del camion.
Insieme a suo fratello Auguste, Césarine è la protagonista (autistica) di Mio fratello è un custode, primo volume della trilogia sulla Lega degli Autodafè, premiatissimo esordio letterario in Francia della scrittrice Marine Carteron, ora tradotto da Uovonero: un’avventura con ramificazioni millenarie, dove la vicenda fantastica di una setta che mira a controllare il sapere si fonde con elementi di forte realismo. Come l’adolescenza di Auguste e l’infanzia di sua sorella Césarine, bambina «un po’ particolare», con sindrome di Asperger.
di A.P.

