Tuttomilano - aprile 2021
Marzo 2020, in Italia scatta il lockdown per fermare il Covid-19. Restare chiusi in casa, con la sola compagnia di genitori e fratelli, si rivela una prova molto difficile per i più piccoli. In particolare, per i bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico.
“In quelle settimane mi sono arrivati molti messaggi da genitori che vivevano una profonda fatica nel trovare attività adatte ai loro figli”, racconta Enza Crivelli, pedagogista clinica, direttrice scientifica dell’associazione milanese “Spazio Nautilus” e della casa editrice “Uovonero”. È nato così il progetto #intantofaccioqualcosa: da marzo a maggio, ogni giorno Enza Crivelli ha pubblicato online quattro proposte di attività per i più piccoli, da svolgere in autonomia o con i genitori: puzzle, cruciverba, disegni da colorare, video con letture di favole e racconti.
“Abbiamo prodotto una quantità enorme di materiale, ci spiaceva lasciarla online - spiega Enza Crivelli -. Così andiamo deciso di raggruppare queste attività in cinque quaderni tematici: Ricette, Giochi, Cruciverba, Piccoli scienziati, dedicato agli esperimenti, e Attività con la comunicazione aumentativa”.
Ciascun quaderno propone attività semplici e coinvolgenti. Quello dedicato ai Giochi, ad esempio, offre tanti passatempi diversi per i bambini che amano forbici, colla e pastelli: dai mandala da colorare al gioco degli incastri, dal memory al sudoku fatto con i pallini colorati al posto dei numeri.
Un quaderno attento alle esigenze di tutti: le istruzioni, ad esempio, sono scritte in stampatello. I quaderni dedicati a ricette, giochi e cruciverba sono già in libreria mentre gli altri saranno disponibili nella seconda metà di aprile.
Tutti quaderni sono pubblicati da uovonero, una casa editrice specializzata in libri inclusivi, ad alta leggibilità e che promuovono una cultura della diversità.
“Come tutti i nostri libri, anche i Quaderni sono inclusivi e possono essere usati da tutti i bambini, compresi quelli con disturbi dello spettro autistico - spiega Enza Crivelli -. Non ha senso pubblicare un libro destinato solo a bambini che danno un disturbo: non è così che si costruisce l’inclusione”.
di Ilaria Sesana

